Noi non curiamo le malattie, curiamo le persone che soffrono per le malattie

(Ibn Sinā, da noi conosciuto come Avicenna)

Un reale sguardo verso le dimensioni della persona

Noosoma vuole attuare e assumere un reale sguardo verso la persona e verso le dimensioni che la compongono: da anni studiamo e sperimentiamo la stretta interazione tra tutte le componenti dell’essere umano e lavoriamo per ristabilire un dialogo equilibrato tra le varie parti dell’Uomo e della sua Vita. La malattia esprime un disagio dell’ambito corporeo così come di quello ontologico-esistenziale: allora diventa necessario e spesso urgente fare un lavoro per trasformare il disagio in agio, in ben-essere del corpo e dello spirito. Ogni lavoro comporta fatica e dispendio di energie fisiche, emotive, psicologiche e intellettuali per raggiungere uno stato di benessere e per procurare beni essenziali per vivere. Per questo Noosoma si occupa e preoccupa di offrire strumenti atti al recupero della intrinseca forza, e della consapevolezza, affinché ogni corpo e ogni esistenza possano realizzare la propria natura potenziale e affinché il lavoro che l’individuo effettua per ritornare ad uno stato di salute complessiva e duratura, il nostro bene più essenziale, sia efficace. Il nostro scopo è far conoscere le possibilità per generare, mantenere o recuperare proprie e specifiche componenti di salute. Se si guarda alla condizione patologica come crisi del corpo o della mente cioè (andando a recuperare il senso etimologico più profondo e ampio) come passaggio e come scelta, appare evidente che la malattia può rappresentare un’occasione. Un’occasione da cogliere per raggiungere nuovi orizzonti tanto fisici quanto esistenziali: allora vale la pena assumersi la responsabilità del lavoro su ogni dimensione del sé. Noosoma accompagna il lavoro sulla malattia attraverso il suo lavoro sulla salute.

In sintesi

Da anni studiamo e sperimentiamo la stretta interazione tra tutte le componenti dell’essere umano e lavoriamo per ristabilire un dialogo equilibrato tra le varie parti dell’Uomo e della sua Vita.
Noosoma cerca di offrire strumenti per il recupero della forza e della consapevolezza di ciascuno, per ritornare ad uno stato di salute complessiva e duratura. Il nostro scopo è far conoscere le possibilità per generare, mantenere o recuperare proprie e specifiche componenti di salute.
Noosoma accompagna il lavoro sulla malattia attraverso il suo lavoro sulla salute, articolandosi in diversi campi d’azione: lavoro biomeccanico, lavoro manipolativo, lavoro neuro-emozionale, lavoro farmaco-terapeutico, lavoro ontologico, lavoro educativo e lavoro non verbale.

Il lavoro biomeccanico: salute e ribilanciamento muscolare

Talvolta accade che gli schemi corporei abituali, che sono il risultato di quanto l’organismo ha imparato di sé negli anni dell’infanzia, diventino un purtroppo fedele e dannoso modello di comportamento corporeo-mentale.
Noosoma utilizza il metodo per apprendere:
• a correggere gli acciacchi dell’homo sedentarius (torcicollo, mal di schiena, male alle ginocchia, ecc…)
• a non appesantire le vene delle gambe;
• a uscire dalla stitichezza (o dai dolori mestruali);
• a non farsi travolgere dalle crisi di panico;
e, per usare un linguaggio anche simbolico, a:
• “stare a testa alta” garantendo a se stessi presenza e dignità
• “ sgravare le spalle (dove facilmente noi esseri umani carichiamo la tensione) dal peso della responsabilità”
• “tenere i piedi per terra” (migliorando il contatto realistico con il proprio corpo) e “la testa sul collo” (prendendo decisioni adatte alla situazione)
• “non rimanere mai più con il fiato sospeso” ( che è la più evidente manifestazione dello stress)
e molto altro ancora, poiché l’elenco delle patologie trattabili con il lavoro posturale è praticamente illimitato. L’apprendimento posturale viene confermato dal lavoro individuale.

Il lavoro manipolativo: tocco guaritore

Noosoma ha sperimentato che è indispensabile il prendersi cura, il contatto empatico, l’essere, nella propria umanità, accanto a un altro essere. Già solo questi modi di stare e di porsi nella relazione sono terapeutici. Tuttavia il nostro lavoro cerca di spingersi oltre attraverso l’applicazione di vere tecniche curative finalizzate:
• a regolare il sistema neurovegetativo (che quando funziona male scatena asma, dolori addominali, freddo alle estremità, ecc…) attraverso il massaggio connettivale e il massaggio dermico,
• a decontratturare (micromassaggio, tecnica miofasciale, massaggio connettivale),
• a cambiare il comportamento patologico automatico memorizzato nel tessuto sottocutaneo (che può provocare mal di testa, disturbi digestivi, dolori articolari, ecc…); allo scopo si possono utilizzare svariati metodi tra cui il metodo neuro-immuno-connettivale meglio ancora se abbinato con un apparecchio di radiofrequenza,
• e, ancora di più, a permettere che l’organismo impari a liberarsi degli schemi automatici.

Il lavoro neuro-emozionale: non solo parole

La psicoterapia tradizionalmente intesa può essere integrata con strumenti di maggiore immediatezza e di riscontro corporeo. Noosoma utilizza in prima battuta la Gestalt che, del messaggio inconscio, tenta di offrire una nuova visione rapidamente fruibile, affinché l’organismo nel suo insieme trovi una differente modalità di sentire/agire. L’attenzione al respiro e alle cose non dette – ma espresse dagli automatismi – offre subito questa opportunità, a cui si affianca un parallelo lavoro corporeo. Perché, nel suo significato etimologico latino, “emozione” vuol dire “muoversi”, ed è pertanto nel corpo che l’emozione può essere compresa, liberata, rimodulata.
Attraverso il tocco-contatto-massaggio (spontaneo e suffragato da varie tecniche) s’invita l’organismo a riconoscere il proprio modo di tendersi-rilassarsi-respirare-pensare per incrementare la consapevolezza e interrompere così gli schemi ripetitivi che, nel vivere quotidiano, mantengono il malessere attraverso veri sintomi (dolori di vario tipo: schiena-testa-stomaco…) o condizioni che disturbano anche fortemente la quotidianità (insonnia, inappetenza, stanchezza, agitazione, preoccupazione, stress, attacchi di panico) fino all’insorgere di vere patologie croniche.
Il soggetto impara così a comprendere come si pone davanti ad un capo che incute timore, o davanti al disordine della camera dei figli, e matura scelte diverse dalla semplice resa passiva.

Il lavoro farmaco-terapeutico

1) Omeopatia e fitoterapia
2) Nutrizione e alimentazione: ovvero la nutraceutica, madre di tutte le terapie. Il dott. Mario Frusi studia le differenti correnti (dietologia ufficiale, macrobiotica, igienismo, dieta pH, dieta ancestrale, ecc…) e cerca di capire quale può coincidere con le più profonde necessità del paziente: se l’approccio vegano o la dieta alcalinizzante oppure ancora la separazione tra cibi a differente attività secretiva gastrica. Nel campo del dimagrimento-rimodellamento corporeo il dott. Mario Frusi prescrive frequentemente la nutrizione proteica sicura, efficacissima e adottabile anche da vegetariani. Per facilitare il recupero del benessere , Noosoma organizza periodicamente dei ritiri salutistici, residenziali, di alimentazione mirata al calo di peso (se necessario) e soprattutto alla disintossicazione
3) Idrocolonterapia: “acqua come farmaco” di pulizia intestinale. Un trattamento forse stravagante ma davvero utile per:
• rimuovere le sostanze che, rimanendo nell’organismo, provocano gran parte delle patologie immunologiche-allergiche (per esempio certi casi di asma e dermatiti)
• eliminare le tossine che contribuiscono a ri-aggravare le patologie extra-intestinali
rieducare la funzione intestinale alterata
• favorire il corretto dialogo tra quello che ormai i neurologi chiamano“cervello addominale” (responsabile delle reazioni emotive “di pancia” e cervello cranico
4) Farmacologia allopatica: la conoscenza del tradizionale farmaco chimico rimane comunque un presupposto indispensabile per il trattamento di certe condizioni.
5) Neuralterapia: si tratta di infiltrazione sottocutanea di un anestetico (procaina) diluito, che non serve in realtà per anestetizzare bensì per modificare la carica elettrica delle cellule cutanee-sottocutanee e interrompere così il corto circuito che mantiene attivi molti stati patologici,come le emicranie, il dolore post-operatorio, uno stato infiammatorio in svariate zone del corpo. Questa terapia risulta molto efficace nel trattamento delle cicatrici per eliminare il rischio di aderenze e per migliorare la circolazione linfatica e sanguigna che proprio a causa delle cicatrici viene spesso interrotta.

Il lavoro ontologico: il senso della vita

Noosoma crede che all’interno di un nuovo metodo e approccio alla cura non possano mancare concetti di autentica spiritualità.
Anche in questo caso occorre ripartire nuovamente dall’etimologia: in greco antico il “therapon” è l’assistente d’armi, che accompagna il cavaliere e gli offre sostegno logistico. Il terapeuta moderno, per fortuna, NON deve combattere, anzi è opportuno che si dedichi al benessere rappacificante, ma deve sempre tenere presente dentro di sé la condizione di aiutante, e non già solutore di problemi: “Natura curat, non medicus” dicevano gli altri nostri antenati mediterranei.
Nel bagaglio di chi si prende cura dei propri simili, l’approccio spirituale insegna l’umiltà e offre uno spiraglio sulla “vera ragione di esistere”, ammesso che la si trovi. Noosoma offre la possibilità di sperimentare tecniche di meditazione afferenti alle varie scuole mistiche in modo da offrire spazio, opportunità e strumenti ad una ricerca che non può che essere individuale.

Il lavoro educativo: crescere e imparare bene (a tutte le età)

Buoni genitori, pur potendo compiere umanissimi errori, crescono figli più sani, consapevoli, giusti.
 Come corollario di alcune delle tematiche sopra espresse, Noosoma si occupa e preoccupa di essere punto di riferimento formativo per coloro che sono alla ricerca di un adeguato spirito educativo, ma soprattutto, Noosoma mira a offrire, attraverso il suo costante lavoro di informazione e formazione, una mentalità “a 360 gradi”, affinché ogni individuo diventi pronto ad aprirsi verso nuove materie, mettendo a disposizione le proprie sapienza ed esperienza.

In conclusione

A chiosa di quanto già espresso riassumiamo che l’atteggiamento e le movenze del corpo, le parole non dette, lo sguardo del paziente e del terapeuta, il tocco (a tratti fors’anche energico ma mai aggressivo), il sospiro “che parla”, sono tutti elementi rilevantissimi di comunicazione.